lunedì 19 giugno 2023

Serbia - I piatti della tradizione

 

Pljeskavica (tortino di carne) e Ćevap (kebab)

Il cibo alla griglia è sinonimo di cucina tradizionale serba. Si trova su ogni tavola e può essere servito in ogni occasione, dai venditori ambulanti alle cene di famiglia e agli eventi speciali. Tra i tanti piatti alla griglia come ražnjići (carne alla griglia su uno spiedo), vešalice (lombo di maiale disossato) e salsicce, quelli a base di carne mista sono i preferiti, con pljeskavica e ćevap che occupano un posto speciale. vitello e spezie, ricorda visivamente un hamburger. Ci sono diversi tipi tra cui scegliere: puoi avere un tortino caldo o un'opzione gourmet con pancetta.Ćevap (kebab), un piatto a forma di rotolo fatto di carne macinata è una stalla della dieta serba. A base di vitello macinato o carni miste e aromatizzato con una speciale combinazione di spezie, viene servito in piccoli panini con cipolle e yogurt. Anche se il ćevap è apprezzato in tutta la Serbia,




Leskovacka mućkalica

Leskovačka mućkalica, un piatto specifico della Serbia meridionale, è uno stufato di carne e verdure alla brace. Piccoli tagli di carne alla brace vengono mescolati con verdure e varie spezie e poi cotti in un recipiente di terracotta, che conferisce al piatto il suo sapore unico.

domenica 9 aprile 2023

Il Buon Paese - La cucina agricola dell'Agriturismo B2O in Brussa






 

Dopo le storie, i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, sorseggiando Sibilla, birra

chiara in bassa fermentazione, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, si sono accostati

alla realtà del Birrificio agricolo.

La birra è leggera e fresca, per tutti i gusti e le occasioni.

Accanto alle birre sempre in catalogo, vi sono poi le speciali.

Davide, il Mastro Birraio, è un autentico artista del gusto: le birre speciali vengono proposte durante le diverse stagioni dell'anno, e magari non tutti gli anni.

“Sono una pura espressione delle selezioni stagionali e della creatività”.




Indugiamo anche sulle eccellenze che l'agriturismo ci offre: i salumi, deliziosamente artigianali, provengono dalle carni sapientemente lavorate con i norcini locali e provenienti dai maiali che crescono nell'Oasi.

Salame di tradizione, coppa, porchetta, soppressa e … una giardiniera semplicemente avvincente.

L'agriturismo ha poi instaurato dei rapporti di collaborazione con le altre attività locali : i formaggi

dell'azienda agricola Storti, il pane del Panificio da Toni, le uova dell'azienda Rina Pascotto....


La cucina agricola viene così ispirata ai valori di questa Terra.


“Abbiamo più volte parlato di come il menu del nostro agriturismo B2O in Brussa preveda prodotti della nostra azienda agricola o comunque locali, di come vari con la stagione e con le disponibilità, e di come le birre agricole B2O lo possano accompagnare: ma, concretamente, che cosa si mangia in Brussa? E come scegliere la birra giusta da abbinare?”


“Iniziamo naturalmente dagli antipasti. Questa è la stagione giusta per apprezzare al meglio le verdure raccolte nel nostro orto: ad esempio con una buona insalatona della casa, sicuramente adatta a giornate calde. A dare un tocco di sapore può contribuire la leggera speziatura agrumata della nostra blanche Terra, quasi a “condire” la verdura con il suo coriandolo e buccia d’arancia.


Ma antipasto può significare anche un tagliere di salumi e formaggi locali con sottoli sempre del nostro orto, magari accompagnata dalla versatile helles Sibilla, che con il suo leggero amaro balsamico pulisce ma non sovrasta la girandola di sapori del piatto; o ancora dei mini hamburger, sempre con carne e verdure di nostra produzione. In questo caso meglio preferire un sapore più deciso, come quello della weizen Jam Session, che unisce il fruttato della luppolatura americana al gioco finale tra acidulo e amaro tipico delle birre di frumento tedesche.


Passando ai primi, specialità dell’estate è la pasta fredda con le nostre verdure: magari accostata ad una pilsner Gabi, il cui amaro finale fa da elegante contrappunto alla dolcezza del pomodoro.


In quanto a secondi, la specialità della casa rimane la lunga serie di hamburger preparati con il pane fatto in casa e carne della nostra azienda agricola: ce ne sono per tutti i gusti, non avete che da scegliere. Anche sua maestà lo Stinco e le costine sono disponibili. Qualunque sia la vostra decisione, versatile negli abbinamenti con la carne è la Irish Red Ale Brussa, che sposa in un perfetto equilibrio la componente caramellata del malto con il taglio amaro finale.


Che dire…la brigata in cucina, lo staff dell’orto e in stalla vi aspettano, buon appetito!

lunedì 30 gennaio 2023

EUROVINUM: IL BANCO DI DEGUSTAZIONE “AUTOCTONO SI NASCE” TARGATO GOWINE

 




Milano, 30 Gennaio 2023- Continuano gli appuntamenti del bere bene a Milano: Borghi d’Europa ha infatti partecipato alla quindicesima edizione di “Autoctono si nasce”, un banco d’assaggio promosso da Gowine e volto a promuovere la biodiversità e ricchezza del patrimonio vitivinicolo italiano.

Questo importante evento si è svolto presso l’Hotel Melià e ha visto presenti circa 60 etichette diverse del Belpaese, divise tra i produttori presenti e la parte enoteca.

Nella degustazione, Borghi d’Europa ha apprezzato e ascoltato i racconti dei seguenti produttori:

-In Friuli Venezia Giulia sicuramente i rossi Civon Doc Friuli Colli Orientali (da uve Refosco P.r., Schioppettino e Pignolo) e il Pignolo Doc in purezza dei Colli Orientali de Il Roncal di Cividale del Friuli (Ud), la Ribolla Spumante Brut 2021, il Sauvignon 2021 e lo Schioppettino 2019 di Marinig, enoartigiano di Prepotto (Ud), ed infine i vini da uve autoctone poco conosciute di Emilio Bulfon di Valeriano (Pn), come il bianco secco da uva Cividin e quello più floreale e speziato da uva Sciaglìn.

 

-In Veneto, l’Oseleta Igp e l’Amarone Classico della Valpolicella Docg (40% Corvina, 30% Corvinone, 15% Rondinella, Croatina 5% e Oseleta 5%)

-Dalle Alte Terre Maceratesi nelle Marche a Castelraimondo, molto interessanti il Verdicchio di Matelica Doc Torre del Parco e il Brondoleto (affinato in legno), selezione delle migliori uve Verdicchio della Tenuta Piano di Rustano, mentre da Morro d’Alba nell’Anconetano, ottima la miniverticale di Lacrima di Morro d’Alba Doc del vignaiolo Stefano Mancinelli.

-Da Rionero in Vulture in Basilicata, i due rossi Caselle Doc e Canneto Igt, Aglianico del Vulture al 100% della Casa Vinicola D’Angelo.

-Nell’Alto Piemonte, sono stati degustati con piacere i Nebbiolo in purezza della rappresentanza di produttori della piccola Doc Albugnano 549, situata nel Monferrato nord-occidentale, eleganti e piacevoli.

Invece, nella parte enoteca dell’evento “Autoctono si Nasce”, promossi tre diversi bianchi fermi: il Sicilia Bianco Catarratto Benedè di Alessandro di Camporeale (Pa), la Falanghina del Sannio 2021 di Fontanavecchia di Torrecuso (Bn) e il Calabria Bianco Igt Prima Fila 2021, da uve Pecorello in purezza di Tenuta Iuzzolini di Cirò Marina (Kr),

Tanti vini autoctoni, percorsi del gusto diversi e un’idea comune: continuare a puntare sulla valorizzazione della ricca biodiversità vinicola italiana è molto importante, come fatto da Gowine nei propri appuntamenti.

Evviva!

venerdì 16 dicembre 2022

La Via delle Buone Cose - Al Segno, per il nuovo percorso 2023 di Borghi d'Europa

 




I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa si incontrano Al Segno di Fontigo di Sernaglia della Battaglia, per raccontare il percorso d'informazione 2023, che riguarderà La Via delle Buone Cose, l'itinerario ispirato alla storica guida di Luigi Veronelli e ai suoi 'indirizzi di gola'.


L'iniziativa è inserita nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adiatico ionica) ed è la prima di un lkungo viaggio del gusto che coprirà tutto il 2023.


Nicole, Nicolò e Federico sono stati scelti sia per l'eccellenza della proposta cucinaria che

per la bontà della pizza, senza se e senza ma.


Il primo incontro si apre con la degustazione della pizza in osteria, seguiranno alcuni piatti

rigorosamente scelti fra il menù del giorno, a conferma di un viaggio che predilige il talento

quotidiano, quello che si esprime a misura di consumatore.


A convivio la giornalista,scrittrice e degustatrice Ufficiale A IS,Antonella Pianca , con altri Colleghi 

della redazione di Borghi d'Europa Magazine.


I vini proposti spaziano dal Friuli Venezia Giulia (Vosca Vini di Brazzano -GO) al Veneto (azienda agricola Moro Sergio di Farra di Soligo), ambedue soci FIVI (Federazione dei Vignaioli Indipendenti).


lunedì 11 luglio 2022

La Via delle Buone Cose all'Antico Forno di Padova

 





Le sei tappe del gusto che legano le storie della pasticceria Antico Forno alle storie delle


piazze patavine, hanno portato i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa a proporre


un nuovo Percorso Internazionale : la Via delle cose buone..




Già le buone cose di veronelliana memoria.


Una guida del grande giornalista enogastronomo, i suoi Indirizzi di gola, sono ben presenti


ed hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del Buongusto italiano.




Così, riallacciandosi a questo viaggio del gusto. questi splendidi ricordi, Borghi d'Europa ha voluto eleggere Giuseppe Bonaccorso quale speciale Virgilio, per accompagnare questo viaggio del gusto.




Il primo appuntamento si svolge all'Antico Forno di via dei Colli. Un filò (come è stato prontamente ribattezzato dai giornalisti), che prevede la narrazione di Giuseppe Bonaccorso e del suo itinerario professionale ( “....nel 2005 ho dovuto fare una scelta di vita“ ci racconta Giuseppe “la schiena mi faceva male a causa di ernie, il chirurgo mi ha costretto ad uscire dal laboratorio e così dalla panificazione ho deciso di dedicarmi interamente alla pasticceria.” ; la presentazione de La Via delle cose buone ; il percorso, tutto padovano, della rivista La Vaca Mora, sulle ferrovie (non) dimenticate.




Una degustazione dolce-salato non mancherà di deliziare gli ospiti.




Da sempre Giuseppe Bonaccorso accompagna le proprie eccellenze con i vini di Luigino Benotto di Valdobbiadene.




Luigino, imprenditore innamorato del suo lavoro, della sua Terra e della sua gente, inizia da giovane a seguire la cantina, e negli anni, proprio per seguire questa sua vocazione, da un lato si laurea in biologia e in marketing mix internazionale e dall’altro si dedica all’impegno politico locale ed al coordinamento delle varie attività naturalistiche (quali quella venatoria, etc) per garantire il rispetto e la proliferazione del suo Territorio.




Sonia, la figlia,laureanda in Economia dopo un diploma superiore in Enologia, giovanissima ma con le idee già molto chiare e molto motivata riguardo al suo ruolo nella Cantina e alle innovazioni che vuole portare.




Emanuela,la moglie, da dietro le quinte, ricopre due ruoli molto importanti, vale a dire: fungere da consigliera ed ispiratrice per ogni singola decisione importante da prendere riguardo al futuro della Cantina da un lato e gestire al meglio la famiglia Benotto, fulcro di tutta l’esistenza stessa della Cantina.

mercoledì 8 giugno 2022

Le Valli del Natisone nel progetto 2023 di Borghi d'Europa (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica) : il turismo enogastronomico

 Il Segretariato Internazionale della IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica), ha approvato in questi giorni il Patrocinio al progetto L'Europa delle scienze e della cultura 2023, promosso dalla rete Borghi d'Europa.


I temi del 2023 riguarderanno la sostenibilità nel turismo culturale ed enogastronomico.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito le Valli del Natisone nel percorso

informativo 2023, come avviene da alcuni anni grazie alla collaborazione informativa con l'Istituto

per la cultura slovena e la Pro Loco delle Valli del Natisone.


Continueranno così i viaggi del buon e bello vivere per far conoscere e valorizzare queste terre, proponendo le loro storie nel corso degli incontri internazionali del progetto L'Europa delle scienze e della cultura.


I Percorsi enogastronomici approfondiranno il dialogo con alcune delle associazioni protagoniste

della vita della comunità : in particolare Le Donne della Benecija e l'Associazione Invito a Pranzo.




“Le Eccellenze (femminili) delle Valli del Natisone si uniscono nella creazione di una bellissima rete di produttori...anzi produttrici: Le Donne della Benečija!

Un paniere di piccole realtà produttive di gente giovane, volenterosa e desiderosa di mettere a disposizione le proprie capacità, l'esperienza e le conoscenze maturate, per un obbiettivo comune: portare prodotti genuini e di qualità dalla Valle del Natisone direttamente a casa vostra!”


L'Associazione Invito a Pranzo è un'associazione di ristoratori delle Valli del Natisone che offrono piatti tipici locali e antiche ricette. Ogni anno, si riuniscono in primavera ed in autunno per portare in tavola menù personalizzati e dedicati ai prodotti tipici stagionali.

“Il 2 giugno si è conclusa con successo l'edizione di primavera.

Ortiche (pokrive), levistico (lustrih), menta (meta), partenio (mederjauka), sono soltanto alcune delle piante spontanee che i ristoratori dell’Associazione Invito a Pranzo continuano a utilizzare e rielaborare nei propri menù. Il tutto nel rispetto di quella memoria storica locale che racconta di come, da tempo immemore, le “erbe buone” venissero utilizzate nell’alimentazione quotidiana, per sfruttarne al meglio le proprietà curative. “




mercoledì 9 marzo 2022

Eurosostenibilità - UN’ATTIVITA’ FINANZIARIA RISPETTOSA DEL BENESSERE SOCIALE, NON MENO CHE DI QUELLO DELL’AMBIENTE

 



Dopo aver chiaramente compreso la differenza fra concezione della Finanza Sostenibile e Finanza etica, volli chiedere alla mia insostituibile Mentore, la Consulente Finanziaria Laura Panizzutti come si potesse passare da un concetto di Finanza Sostenibile, come abbiamo visto accettabile come primo gradino, ma a rischio di divenire una mera operazione di facciata, ad un più completo concetto di Finanza Etica.

Si tratta innanzi tutto di variare i modelli di governance - ha iniziato a spiegare -, sostituendo al semplice approccio di prodotto un più completo approccio etico, che preveda: trasparenza, partecipazione dei Soci e dei clienti; forbice massima tra le remunerazioni; sistemi di incentivi ecc. che non sono previsti, come abbiamo detto nella legislazione Europea, mentre le sono, sia pure in forma generale, in quella italiana, che si riferisce al comportamento complessivo dei singoli operatori, non la singola proposta di finanziamento e che riguarda anche la trasparenza sui finanziamenti, il re-investimento degli utili nello sviluppo dell’attività di finanza etica, il sistema di retribuzioni interno e così via. La vera Finanza Etica, prende in considerazione tutti i criteri di ESG (ambientali, sociali e di governo) ed ogni aspetto dei fenomeni ambientali, economici e sociali generati.

Quindi per passare da una pura attività di investimenti sostenibili ad una vera e propria attività etica è necessario regolamentare in particolare l’attività di lobby, che spesso propugna una sempre minore attività di regolamentazione e controllo. Si tratta quindi innanzi tutto di svolgere un’efficace politica di formazione culturale, cercando di spiegare le attuali distorsioni del sistema finanziario e chiedendo l'introduzione di normative specifiche per porvi rimedio, come una tassa sulle transazioni finanziarie, una separazione tra banche commerciali e quelle di investimento, un serio contrasto ai paradisi fiscali, un limite all'uso dei derivati e così via. Non è più possibile cercare di conservare lo status quo dell’industria finanziaria, che tende solo a produrre un vantaggio per gli operatori della finanza, ma di chiedere una vera riforma finanziaria nell’interesse di tutti: dell’ambiente innanzi tutto, ma anche di tutta la Società, in un’ottica di seria trasformazione sociale.

Tra gli obiettivi fondamentali della finanza etica, invece, vi è quello di contribuire a cambiare i comportamenti di società che producono impatti negativi su larga scala attraverso l’engagement o azionariato attivo. Attraverso i fondi comuni di investimento etici o in partnership con organizzazioni non governative, altri istituti finanziari, associazioni, la finanza etica si impegna per diventare interlocutrice attiva di grandi Corporations, denunciando pubblicamente comportamenti nocivi per le persone e per l’ambiente e puntando, attraverso il dialogo, a fare pressione affinché vengano migliorate le pratiche di gestione e governo con particolare riferimento ai: diritti umani, diritti dei lavoratori e delle lavoratrici , equità di genere, paradisi fiscali , cambiamenti climatici e tutela ambientale”.

Ringraziai per l’esauriente spiegazione e me ne tornai a casa, rimuginando sugli interessanti concetti ricevuti, che mi aprivano il cuore alla speranza: se c’è una così acuta sensibilità ambientale, non meno che sociale, da parte degli operatori finanziari c’era veramente la speranza di un domani migliore!

Gianluigi Pagano