Nel cuore di una Valpolicella autentica e ancora profondamente legata ai suoi ritmi naturali, I Tamasotti sono un luogo da vivere, dove il vino, la terra e l’accoglienza si fondono in un’esperienza completa, sincera e familiare. Qui Sabina e Giacomo custodiscono con passione una tradizione che si respira in ogni dettaglio, dalla vigna alla tavola, dove la cucina di mamma Luisa è parte essenziale di questo racconto.
Ebbene, queste parole ci fanno venire in mente le scelte di Luigi Veronelli, che amava i vini di questo Territorio, fino al punto di difenderli in modo estremo, criticando e arrabbiandosi con i periti che stimavano un valore vicino allo zero per il caveau di un noto produttore e che,quindi, capivano poco o nulla. I periti lo denunciarono per diffamazione.
Ma quel che ci preme evidenziare, veronelliani di ferro come siamo, è che le tradizioni della famiglia Brusco si spingono nella terra, come le radici degli antichi vigneti di Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta si spingono nella “scaglia” della Valpolicella, per dar vita a grandi vini rossi da invecchiamento come l’Amarone.
Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, condivise con Luigi Veronelli e la sua rivista L’Etichetta, un viaggio del gusto nei Colli Euganei e nella Valpolicella.
“ Abbiamo ideato con Bruno Sganga, giornalista e coordinatore di tutte le iniziative di Luigi Veronelli, una rassegna che abbiamo chiamato Veronelliana,Camminare la Terra, in cui inserire le Aziende del nostro privilegio. I Tamasotti sono fra queste.”
"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.